Eccomi di nuovo a te, caro amico mazzuolato. Fammi vedere la faccia: mmm, le occhiaie di chi non dorme da qualche notte ci sono, il pallore cadaverico idem e il malumore ti circonda come fa un’ape con un fiore. Ma che bello, sei il prototipo del “Mollato da tre giorni!”.
Questo, ovviamente, non ti deve scoraggiare: le occhiaie fanno tanto giovane attore degli anni ’90 e ti rendono interessante. Quanto al colorito malsano, ora che vanno di moda i vampiri di che ti lamenti?
Heeee, sì. Stiamo affrontando il periodo più difficile: siamo sul fondo del baratro. Un vecchio adagio diceva che la risalita comincia proprio dal fondo, eppure sicuramente avrai la sensazione di non vedere l’uscita del tunnel.
E sai cosa diceva un altro vecchio adagio? Diceva: se non riesci ad uscire dal tunnel ARREDALO!
Direi che come suggerimento non è male.
Così ecco un paio di dritte per vivere la tua depressione con tutti i crismi. Perché te le sto dando se il mio intento è quello di tirarti su? Beh, perché se porti con te qualche “bagaglio” non avrai la leggerezza necessaria per risalire, quindi ci sono alcuni nodi da sciogliere prima di poter pensare di iniziare la scalata.
NODO N. 1: LASCIARE OGNI SPERANZA
Detta così fa un po’ “Inferno dantesco”, ma ciò che intendo è che ognuno di voi Mollati – specie nei primi giorni del distacco – si crogiola nella speranza che l’Altro/a ci ripensi. Il che è possibile, figuriamoci, i momenti di sbandamento possono capitare a chiunque. Però noi qui stiamo parlando della Batosta Mondiale, quella senza possibilità e perciò svuotiamo il bicchiere di ottimismo. Devi metterti in testa che Lui/Lei non tornerà. Lo so che fa male e capisco di apparire insensibile, ma prima guardi in faccia la realtà e meglio sarà. Perciò…richiamala/o. Una, due, tre volte. Quando alla terza volta non ti avrà risposto (no, neanche agli sms) il messaggio sarà chiaro. Doloroso ma chiaro. E quello che devi pensare è : Lei/lui ha voltato pagina. Devo provarci anche io. (Possibilmente ignorando la vocetta odiosa che gnaula “non ce la farò mmmmaaaaiiiiiiii!”)
NODO N.2 : LA COMPILATION
Non c’è una vera depressione senza una compilation di canzoni tritapalle. E che, vogliamo farcele mancare?
Ecco la top ten, ho cercato di buttarcene dentro un po’ per tutti i gusti:
- SERE NERE – Tiziano Ferro
- HALLELUJAH – Jeff Buckley
- IO NO – Vasco Rossi
- PER ME E’ IMPORTANTE – Tiromancino
- L’ULTIMO BACIO – Carmen Consoli
- LOVE OF MY LIFE – Queen
- KISSING YOU – Des’ree
- LAMENTO EROICO – Rhapsody of Fire (almeno una per i metallari!)
- I’LL BE MISSING YOU – P. Diddy (…e una per i rappers!)
- PERDERE L’AMORE - Massimo Ranieri (e con questa…scudisciate per tutti!)
Se poi volete continuare ad annegare in note dolorose vi consiglio IL BLOG CANZONI STRUGGENTI E TRISTI il cui titolo mi pare piuttosto esplicativo.
NODO 3: RINTANATO NEL GUSCIO
Eh sì, il bisogno di stare un po’ per conto tuo è forte. Non ti biasimo. Fallo, allora…purché non duri molto. Mettiamola così: per UN’INTERA SETTIMANA ti concedo di dormire 15 ore, ed il resto del tempo passarlo in tutone, ciabatte e barattolo di Nutella sotto braccio.
Ti concedo di guardare le foto delle vacanze insieme, rileggere i bigliettini e le mail, fare l’analisi dettagliata di cosa cavolo può essere andato storto (di solito non c’è nulla che potessi evitare). Sì, puoi. Gli psicologi dicono che non dovresti e il modello attuale che ti vuole forte e sicuro di te è lontano mille miglia.
E io dico: CHI SE NE FREGA. Se soffri ti devi lagnare come è giusto che sia.
Per un periodo di tempo limitato, però. Ebbene sì, Dolciotto/a: TUTTO HA UN LIMITE, PERSINO LA DEPRESSIONE. Quindi trascorsa la suddetta settimana, confido che di Massimo Ranieri tu abbia le palle piene. Ci vogliamo dare una svegliata allora?
…continua…
Ottima idea la selezione di canzoni. Ottimissima.
Solo che se non sono in italiano non funzionano, perchè serve capire il testo…
Non dimenticherei James Blunt e soprattutto “Goodbye my lover”
Io ascoltavo tantissimo i Dream Theater. Ma li ascolto tutt’ora. Li ascolto sempre. C’è una canzone per ogni momento!
I walk beside you, per esempio!
@Sgrò: effettivamente le canzoni in italiano atterrano di più. Cioè, ti ritrovi proprio disteso sull’asfalto. Tuttavia anche le depressive songs inglesi hanno un loro perchè, a volte per deprimersi basta la melodia! XD
@Andrea: è che non lo ascolto perciò James Blunt mi è passato di mente…ma sicuramente Goodbye My Lover è un pezzo tritapalle quanto basta.
@Demian: ti promuovo alla grande i Dream Theater…però io li ascolto un po’ in tutte le occasioni, non solo quando sono depresso…
E in questa valle di lacrime butterei come carico da novanta una canzone di Caterina Caselli poi ripresa dall’ottimo Battiato che si intitola: “Arrivederci, amore,ciao.” Sprangata nei denti garantita.
A quando la fase 3???
Spero Venerdì, semplicementev. Come al solito.