Ah l’amour! Quando c’è è proprio tutta un’altra vita. Chi ha la fortuna di aver trovato la persona giusta con cui condividere la strada può confermarlo: essere single avrà i suoi vantaggi ma la coppia, quando funziona, è probabilmentela Seconda Miglior Invenzione Universale (laddove il primato spetta alla Nutella, ovviamente).
Se si parla di funzionamento, poi, la mia prospettiva – che è quella dello studioso (sì, mi sto dando arie di importanza) è davvero interessante ed a tratti spassosa. Stabilire cos’è che fa funzionare una coppia è tuttora il mio pallino, non ho ancora capito praticamente niente, nonostante i millenni di osservazione e perciò anche oggi vi parlo di archetipi. Ho individuato, infatti, una certa quantità di schemi che – con le dovute differenze in base alla posizione geografica e al divario temporale – continuano a funzionare nel tempo. Il mistero è ancora tutto da chiarire e – come diceva Fox Mulder – “La verità è la fuori”.
COPPIA 1: I CAVERNICOLI

Tra me e me chiamo così quelle coppie in cui LUI fa la parte del macho e LEI della fanciulla da proteggere ed in perenne difficoltà. Non voglio sparare giudizi, ma a volte mi faccio domande sui motivi per cui un duo del genere funziona. E funziona bene. Qui infatti non si tratta di appoggiarsi l’uno all’altra per condividere gioie e dolori, ma di un atteggiamento abbastanza diffuso (anche se le ragazze mi diranno che non è vero, io ho occhi e antenne quindi non mi ingannano) per cui l’uomo vuol dimostrare a tutti i costi di essere l’elemento “forte” della coppia. Quindi si sprecano atteggiamenti del tipo “Io il venerdì sera esco con i miei amici, ma GUAI se lei va in discoteca senza di me.”, oppure battute come “Oh, venerdì sera usciamo, viene anche la mia ragazza…la faccio vestire da topa…” (e a me invece di una tizia in minigonna e tacchi a spillo viene subito in mente una ragazza col pellicciotto grigio e le orecchie tipo Minnie, non chiedetemi perché). La ragazza, di solito, lascia al tipo l’illusione che sia così, cioè che sia lui a decidere tutto. Povero scemo.
Frase tipo: LUI: “Le donne devono stare in cucina! Vero cara?” LEI: “Certo tesorino. Oh, a proposito mentre aspetto che cuocia la torta di mele tu mi vai a comprare quegli stiva lucci da 500 euro?”
Funziona perché: onestamente? Me lo chiedo anche io. Se fossi una ragazza (e la mia aliena me lo ha confermato) uno che fa così lo prenderei a calci nel didietro a due a due finché non diventano dispari. Forse però noi di Flypp abbiamo una diversa mentalità e qui si parla di coppie umane. Il fatto è che ci sono molteplici condizionamenti culturali che ancora pesano sulle donne e molti di questi sono perpetuati dalle madri alle figlie stesse (ragazze, se vi trovate d’accordo l’argomento mi interessa tanto, ma vorrei sapere il VOSTRO punto di vista. Me ne parlate?), perciò spesso e volentieri le ragazze esercitano la loro forza “passivamente” ed i maschi neanche lo capiscono. Alé.
COPPIA 2 : AMORINO E AMORINA

C’è una coppia del genere in ogni compagnia: sono quelli che arrivano per mano dispensando sorrisi a destra e a sinistra, escono un solo giorno alla settimana (di solito il sabato) solo perché nel “Manuale del Perfetto Innamorato” c’è scritto che occorre fare un po’ di vita sociale, ma in realtà ne farebbero volentieri a meno, perché sono completamente persi l’uno nell’altra. Ed in effetti in compagnia è come se non ci fossero, perché al pub si siedono “viscini viscini” e che fanno? Intervengono nella conversazione? Raccontano barzellette? Giammai. Si danno i bacetti, si danno.
Ora, questa è una fase che tutti attraversano e che dura 15 giorni, o comunque di solito in modo inversamente proporzionale all’età degli interessati. Per alcuni, però, non finisce mai. Io li sosterrei, se ogni volta che ne vedo un paio non mi colpisse una carie fulminante!
Frase tipo: IN CORO: “Ti lovvo. No, più io, no io…pciù pciù pciù”
Funziona perché: beh, perché ci sono tante persone che si sentono rassicurate dalle continue effusioni. A pensarci bene non c’è niente di male, specie se è il gusto per le coccole è comune ad entrambi. Ovviamente per gli amici è un po’ più dura da digerire, ma alla lunga ci si abitua a tutto.
COPPIA 3: LA COPPIA “APERTA”

Sono un po’ l’antitesi di “Amorino & Amorina”, nel senso che sono due a proposito dei quali i più si domandano cosa stanno insieme a fare. Nel senso che dicono di stare insieme, ma all’atto pratico le occasioni in cui si comportano davvero come una coppia si contano sulle dita di una mano. Monca. Vale a dire: vacanze separate, venerdì e sabato sera ognuno con la propria compagnia d’origine, effusioni in pubblico? Non sia mai, per carità. E poi esiste anche la degenerazione, ovvero la classica frase: Beh, io non sono geloso/a. Se capita l’occasione di andare con qualcun altro perché no?
Qui a me cascano le braccia, ma è perché sono un alieno antico. Oggigiorno non sono rari i casi di due che stanno insieme “così”.
Frase tipo: IN CORO: “Stiamo insieme, ma non è una cosa seria”.
Funziona perché: ditemelo voi. Forse perché ci sono momenti nella vita in cui uno non si sente di prendersi delle responsabilità e stare soli è spesso difficoltoso e triste. E quindi ci si “accontenta” e si finisce per farne una filosofia di vita. Con l’amore c’entra poco, ma è un’opinione personale. Aspetto suggerimenti ed esperienze, se ne avete.
COPPIA 4: CANE E GATTO

L’amore non è bello se non è litigarello, dicono. E c’è gente che questa cosa la prende alla lettera: arrivano sbraitando, se ne dicono di tutti i colori, non se ne fanno passare una…e gli amici restano lì con le facce da pinoli perché non capiscono che gusto ci sia. Ebbene, il gusto evidentemente c’è. Più di una coppia che conosco nutre questo spirito battagliero. In realtà si tratta di schermaglie che non hanno a che fare con dei veri litigi, piuttosto con una voglia innata di avere sempre l’ultima parola che in certi soggetti è particolarmente sviluppata. Ora, se soggetti del genere si mettono insieme si hanno fuoco e fiamme: i caratteri peperini raramente possono essere domati ed è giusto così. Meglio che trovino qualcuno con cui battagliare. E poi volete mettere che bello far pace?
Frase tipo: IN CORO: “Non capisci un c****!!! Vabbe’, ti voglio bene lo stesso.”
Funziona perché: beh, perché chi dice che gli opposti si attraggono non ha sempre ragione. A volte sono i simili che si cercano e si uniscono. Quindi, due spiriti battaglieri possono benissimo andare d’accordo, se non si stancano di fronteggiarsi. E, a volte, questo tipo di confronto è un beneficio perché nessuno dei due è costretto ad ingoiare rospi.
COPPIA 5: GLI ANNOIATI
![snoopy_sonno[1]](http://acquamarver.files.wordpress.com/2011/10/snoopy_sonno1.jpg?w=300&h=225)
Sembra che la condizione di noia perenne sia quella che riveste un buon 60% delle coppie da me osservate. Nella fattispecie, si tratta di individui che – dopo un breve flash iniziale da “amorino & amorina” – hanno dirottato verso l’abitudine e sono finiti a stare insieme perché…”boh, così.”
Non è che non provino proprio più niente l’uno per l’altra ma diciamo che si adattano più ad una situazione di comodo piuttosto che tentare di mantenere vivo il sentimento.
Frase tipo: LUI: Cosa c’è da mangiare?
LEI: “Brodino. E mangialo da solo che vado a vedere la tv.”
Perché funziona? “Funziona”, in questo caso, è una parola grossa, ma ragionando terra terra si può utilizzare. Ebbene le coppie annoiate funzionano per tanti motivi: molti si convincono che l’amore debba per forza perdere intensità fino a spegnersi, quando in realtà non si spegne, ma cambia forma, semmai, da passione bruciante ad affetto solido e duraturo. Alcuni trovano rassicurante l’abitudine e si rassegnano, altri – molto semplicemente – sopportano situazioni deprimenti perché convinti di non poter trovare di meglio. Nessun giudizio, solo una piccola riflessione: l’amore non può essere un continuo fuoco d’artificio, sarebbe estenuante. E ci sono momenti in cui ci si trascina, in cui non ci si sopporta, in cui si vorrebbe stare per conto proprio…durante una vita intera ne possono succedere di tutti i colori. Ma se il vostro è un sentimento grigio, una situazione di comodo…siete proprio sicuri di non poter trovare di meglio?
COPPIA 6: I “LETTOMANI”

Succede abbastanza spesso che due personaggi che non hanno niente in comune (ma proprio niente eh) subiscano un’attrazione fisica fortissima e vadano alle stelle nella sfera intima. Il che significa che spesso i due si illudono che sia amore al primo sguardo. No, figlioli, semmai è attrazione al primo ormone, e non c’è niente di male. Ora, capita che, dai e dai, dal letto si passi anche a qualcos’altro (anche se il percorso ufficiale sarebbe inverso). In questi casi solo il tempo può essere giudice imparziale e dirci se questo tipo di unione sia cosa buona e giusta.
Frase tipo: …*cigolio di molle*…
Funziona perché: di solito funziona perché la carne è debole e perché una forte attrazione fisica è spesso e volentieri l’anticamera dell’amore. Se ci si limita solo a quello, però, non si può trasformare: per un sentimento vero bisogna anche capire cosa passa per la testolina dell’altro. Comunque di sicuro è un buon inizio.
COPPIA 7: GLI ENTUSIASTI

Sono senza dubbio i più fortunati, ma di coppie entusiaste di stare insieme, specie dopo qualche tempo, se ne trovano davvero poche. Attenzione però: con “Entusiasti” non intendo esseri fastidiosi che fingono una gioia che non provano. Si è entusiasti quando, anche nei giorni di stanchezza, si trova un motivo buono per cui si sta insieme proprio a “quella persona”. Si è entusiasti quando si litiga e non si vede l’ora di fare la pace, quando il parere dell’altra persona è il primo che si vuole sentire e l’unico che si ascolta davvero, quando l’altro/a è colui o colei con cui si vogliono condividere tutte le esperienze più importanti perché altrimenti perdono un po’ di sapore. Si tende un po’ a negarlo, perché è un sentimento raro, ma – quando c’è vero amore – questo entusiasmo dura.
Frase tipo: IN CORO: Ti amo!
Perché funziona? C’è bisogno di chiederlo? Perché quando si incappa in una persona che ci fa sentire “entusiasti” è da folli lasciarsela scappare.