LE “MENZOGNETTE UTILI” E LA SINCERITA’ IN AMORE

Due articoli fa suggerivo l’espediente di utilizzare con la vostra ragazza una serie di “menzognette”, la qual cosa ha scatenato un coro di protesta che nemmeno a Parigi durante la presa della Bastiglia. Tutto ciò mi ha portato a riflettere e fare un passo verso questo spinosissimo tema.

Mi si taccia di favorire di nascosto la pratica del buon Pinocchio, ovvero di piazzare ai/alle vostri/e partners delle gran balle. Onde evitare un simile fraintendimento vorrei tornare sopra l’argomento (rima baciata!) per poter spiegare meglio cosa intendevo. E già che ci siamo diamo uno sguardo al gioco di equilibri che soprattutto in amore rischia di spezzarsi ogni giorno: è giusto dire sempre la sacrosanta verità?

Lasciando da parte tutta la questione filosofica su cosa la verità e la sincerità abbiano a che spartire (c’è chi sostiene che siano due cose diverse, fate voi), il mio umile pensiero è che…no, non sempre bisogna dire la verità a tutti i costi. Ma frena, frena…e frena anche tu che già stai telefonando alla tua ragazza per dirle che stasera accompagni tua nonna alla tombola e invece stai per andare ad assistere ad un spettacolo di strip-tease al nightclub “Luanamaialina” col branco dei tuoi ex compagni del liceo.

E’ difficile da spiegare, cavolo, ma ci provo lo stesso: ci sono verità che fanno male e che devono essere comunque dette. Di queste fanno parte il “non ti amo più”, il “ti ho tradita”, il “non me la sento più di andare avanti in questa relazione”. Lo so, sono definitivo in questo, ma chi tiene nascoste cose del genere non solo non è un vero uomo, ma non è nemmeno un alieno. Nella mia scala di valori si avvicina di più ad un’ameba che infesta gli anelli di Saturno. Quelle marroncine e mollicce, per intenderci. Se non le avete mai viste guardate nelle vostre tazze dei cessi e vedrete qualcosa di approssimativamente simile.

Dicevamo, ci sono verità che devono essere buttate fuori anche se sono difficili, ma ce ne sono altre che non necessariamente devono essere spiattellate sul momento. Non vi farò un elenco di quali possano essere le “menzognette utili”, anche perché è molto più semplice riconoscerle con la vostra testa, in modo da poter valutare le situazioni che vi si presentano giorno per giorno.

In generale posso dirvi che:

 a) una “menzognetta utile” deve essere piccola ed isolata. Dovete essere in grado di ricordarvela anche dopo giorni e giorni (o al contrario talmente piccola da dimenticarvene subito entrambi), altrimenti potrebbe scattare la tragedia. ES. : LEI indicandovi una specie di corno che le è spuntato in fronte: “Amore si vede tanto questo brufolo?” TU: “Mah, se non me l’avessi fatto vedere tu non l’avrei notato, ma se ti sembra così enorme mettici su un po’ di quella cremina che ti dai per truccarti, no?” (NB.: la “creminachesidapertruccarsi” si chiama f o n d o t i n t a).

b)la menzognetta utile non deve riguardare assolutamente altre persone. Non deve esserci il rischio che qualcuno possa sbugiardarti.

c) la menzognetta utile va piazzata una volta ogni tanto, non tutti i giorni. Se devi mentirle troppo spesso chiediti se c’è qualcosa che non va.

d) la mezognetta utile deve servire a migliorare qualcosa, non a camuffare qualche tuo errore. ES: se ti sei scordato il vostro anniversario è inutile che tu finga, lei non è mica stupida.

e) in generale, la menzognetta utile deve essere una dimostrazione di tatto e niente di più. Se devi architettare una “storia” sei già sul pericoloso terreno delle balle che ti DIFFIDO dall’usare (sempre per la convinzione secondo cui la tua ragazza non è stupida e ti sgamerebbe abbastanza facilmente, ma soprattutto che sparare balle a caso è dimostrazione di poco rispetto e di – ahitè – zero amore).

Spero di essermi spiegato meglio. E vorrei anche aggiungere che a volte ci illudiamo di dire sempre la verità, ma spesso e volentieri finiamo per raccontare bugie anche a noi stessi ,figuriamoci agli altri. E’ un atteggiamento spesso inconsapevole che serve a rendere più accettabile la realtà, perché non sempre questa ci soddisfa fino in fondo. In una vera storia d’amore, l’avrete capito se la state vivendo, occorre molto impegno. Qualche volta bisogna proprio sforzarsi. Tra queste fatiche c’è anche quella di osservare l’altro e cogliere le sfumature del suo umore. E allora si sa quando è il caso di utilizzare un po’ di tatto in più, anche se a volte ciò che diciamo non corrisponde esattamente a ciò che vediamo. Certo, il confine tra tatto, menzognetta utile e presa in giro è infinitamente sottile e bisogna fare molta attenzione, ma le donne sono creature a volte meravigliose: credo che la maggior parte delle volte capiscano anche quando stiamo dicendo qualcosa che non è del tutto vero per far loro piacere. E ci perdonano.

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Una risposta a LE “MENZOGNETTE UTILI” E LA SINCERITA’ IN AMORE

  1. lordbad ha detto:

    ma l’onestà alle volte funziona…

    Complimenti per il blog

    Ti invito cordialmente, confidando che tu abbia tempo e voglia, a visitare il nostro blog, dove tra l’altro si parla nel nostro ultimo post di una vicenda riguardante alcune operaie di Latina (Lazio)

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/02/20/lo-strip-tease-dei-diritti-56/

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