MANUALE DI SOPRAVVIVENZA 2: LA COMMEDIA ROMANTICA

 

E’ fatta. L’hai conosciuta, ci sei uscito un paio di volte, hai pensato che è carina e simpatica e che – mio dio! – vale la pena di aspettare anche se non te l’ha ancora data. Lei, per domenica sera, ti ha buttato lì una parolina che all’inizio è suonata molto bene: “Cinema?”

Perciò hai accettato di slancio. In fondo, il cinema è sempre una gran risorsa:

1°) ti consente un’uscita poco impegnativa, nel senso che non devi stare tutto il tempo a parlare e a far finta di essere intelligente e sensibile,  quindi puoi rilassarti almeno un po’.

2°) E’ comunque un modo per uscire insieme. In più il buio della sala, una pellicola coinvolgente, un bel cartoccio di pop corn formato gigante a volte fanno miracoli.

3°) Se il film è noioso e tu le piaci, al 90% ci scappa la slinguazzata. Ma non farci troppo affidamento, specie se la conosci da poco (magari deve ancora decidere se le piaci o no!), quindi inutile che prenoti il carnet per la rassegna di Aki Kaurismaki.

Comunque, dicevamo, hai accettato. Oh te misero, te tapino, te infelice! Alla tua timida proposta di un bel blockbuster di fantascienza cosa ti tocca? Il Trauma Maschile  per eccellenza: lei ti guarda con occhioni sbaluccicanti e cinguetta “No, perché c’è una commedia che vorrei vedere…”

Scordati Checco Zalone, scordati Boldi & De Sica, scordati pure Ben Stiller. Quando lei dice “commedia” significa film romantico. Storia trita e ritrita. Lieto fine.

Smettila di grattarti, tanto è così. E ormai hai accettato, non puoi più inventarti un morbillo fulminante, anche perché se le dai buca rischi.

Ti tocca.

Ed ecco perché il tuo buon MarVer ha iniziato il blog: voglio aiutarti a riflettere e capire che non è la fine del mondo. Ed inoltre voglio evitarti errori terribili.  Per esempio potrebbero venirti in mente idee balzane tipo:

a)      Andarci ubriaco. Se lei di cognome non fa Birramoretti evita. Faresti inevitabilmente l’imbecille e la faresti scappare a gambe levate.

b)      Darle buca, o arrivare in un ritardo così clamoroso da farle perdere metà film. Faresti subito brutta figura.

c)       Tirare fuori la frase “Solo se paghi tu.” Mi fa male solo a pensarci. Ricordati che la taccagneria è un male da estirpare, perché la donna pensa SEMPRE: “Avaro di soldi = Avaro di sentimenti!”

Insomma, devi provare a prenderla sull’allegro. In realtà puoi capire benissimo la tua ragazza, infatti per le donne la Commedia Romantica è SPECULARMENTE ciò che per gli uomini è il Film Porno, con la sola differenza che le CR sono ampiamente accettate dalla società civile.

Non mi credi?

1)      Qualunque sia lo svolgimento della trama si mette in scena un rapporto. Ecco magari è raro che nelle CR troviamo un rapporto tra una donna e un cavallo, ma non andiamo troppo per il sottile.

2)      La questione è piuttosto ripetitiva. CR: maschio e femmina si incontrano, battibeccano, si innamorano, trombano, litigano e poi tornano insieme. FP: maschio e femmina si incontrano, battibeccano, si innamorano (più o meno), trombano, trombano, trombano…

3)      Lei parte svantaggiata. Che sia perché è un po’ grassa, o perché fa un lavoro umile (e arriva il Figo a trarla fuori d’impaccio) o che sia perché le si è rotto il lavandino (e allora arriva l’Idraulico che tutto fa tranne che aggiustarglielo).

4)      Il/la partner si comporta in modo totalmente inverosimile. Infatti un uomo che lascia una carriera da miliardario, una modella strafiga, un giro di amicizie tutto yacht e golf per sposare una maestra d’asilo è credibile quanto una donna che prova piacere quando glielo mettono dietro in quattro.

5)      Nonostante l’inverosimiglianza, ognuno ha la speranza segreta di trovare qualcuno che si comporti così.

6)      Nonostante le difficoltà c’è sempre il lieto fine.

 Va bene, ho scherzato fin troppo. Non solo, ma ho sicuramente attirato un sacco di gente sul blog, inserendo parole come “porno” (eh eh, chiamami scemo!).  Il mio modo di aiutarvi è anche un altro, ovvero, mi sacrificherò e ammetterò di aver guardato tonnellate di commedie romantiche (e non sempre sotto minaccia). Perciò inaugurerò oggi la rubrica “Al cinema con lei”, suggerendovi proprio quei film. Quelli che in qualche modo non vi faranno vomitare e che potete andare a recuperare anche se volete  far bella figura in una Tranquilla Serata Domestica (quando proprio non si può fare nient’altro. Se lei ha le sue cose. Se Internet non funziona. Piuttosto che una visita della suocera.)

Il primo che vi presento è di…Barbra Streisand( TUNZ  TUNZ TUNZ)! Non sto scherzando.

Il titolo è “L’amore ha due facce”  (1996) e la nasuta Barbra ne è regista e protagonista, insieme a Jeff Bridges (che abbiamo visto di recente in Tron Legacy).

TRAMA

Rose Morgan è una professoressa di letteratura della Columbia University dall’aspetto dimesso (per non dire che è un ciospo), ma dalla personalità brillante e sensibile. Vive con la madre ed ha una sorella, ma sfortuna vuole che entrambe siano donne bellissime. Gregory Larkin è un belloccio che insegna matematica nello stesso istituto, ma ha un problema con l’altro sesso: quando scatta la passione perde la testa, non riesce più a fare niente, insomma diventa un imbecille totale. Per ovviare a questa situazione, mette un annuncio per cercare una compagna per cui non prova alcuna attrazione e arriva a Rose mediante un sotterfugio della sorella Clare.

La simpatica cessa non può credere che un figone del calibro di Jeff Bridges voglia a tutti i costi starle vicino. Fa finta di non vedere il suo granitico disinteresse per le effusioni e costruisce con lui un rapporto platonico che man mano si approfondisce fino a sfociare addirittura nel matrimonio. Ma le illusioni si infrangono presto: Rose è convinta di aver fatto innamorare di sé il marito e il fatto che lui non voglia aver niente a che fare con lei sul piano fisico le spezza il cuore mettendola davanti allo specchio impietoso. Nello stesso tempo Gregory non capisce perché una donna dovrebbe desiderare più di ciò che gli sembra di aver costruito con la moglie: un rapporto fondato sull’amicizia, la comprensione reciproca, il prendersi cura l’uno dell’altra. Si separano e Rose decide di buttarsi alle spalle orgoglio e paura e comincia una dieta ed una serie di trattamenti per migliorare il proprio aspetto. Nel frattempo Gregory comincia a sentire pesantemente la sua mancanza…

SPOILER SUL FINALE SE Ti ADDORMENTI SUL PIU’ BELLO: …e come vuoi che finisca? Gregory si rende conto che, nonostante la ciospitudine, desidera l’ex moglie anche fisicamente ed ha praticamente uno shock anafilattico quando la rivede dopo qualche mese tutta tirata, tutta truccata, tutta biondazza…insomma col look un po’ da fintafiga (finta, perché se non c’è la materia prima non c’è.) Nel frattempo Rose ha ricostruito la fiducia in se stessa capendo che, anche se la vera bellezza si trova nel cuore, un minimo di cura di sé non guasta. In poche parole: i due si ritrovano e si dichiarano eterno amore, trovando finalmente la completezza del rapporto. L’amore ha due facce: sia il lato estetico e fisico che quello psicologico ed emozionale.

CINEFORUM.

Aggiungo questo paragrafo come arma finale: siccome all’80% ti sarai addormentato, ti do un paio di dritte per sostenere la conversazione. Perché è chiaro che dopo il film parte il commento.

A lei sarà piaciuto perché: come Rose, amerà il fatto di essere incoraggiata a prendersi cura di sé. Troverà giusto ed edificante il fatto che Gregory si riveli innamorato di lei comunque e non solo per le migliorie al suo aspetto. L’atmosfera di generale romanticismo la metterà di buon umore.

Tu puoi sopportarlo perché: non è poi così melenso e per di più ci sono dei particolari comici involontari, tipo che Barbra in versione dimessa è ciospa, ma la Barbra che appare modello “strafiga” fa ridere perché sempre mezza befana resta e invece nel film sembra che sia diventata Giselle Bundchen tutta in un colpo. Ci sono battute simpatiche e c’è da sottolineare l’interpretazione di Lauren Bacall (stupenda anche a 90 anni!) nel ruolo della madre fissata con l’estetica e l’eterna giovinezza.

Citazioni:

1)      Greg: Tu non ti trucchi,vero?
Rose: E a che servirebbe,sarei sempre io: solo a colori!

2)      Rose: Il vero amore ha una dimensione spirituale, mentre l’amore romantico non è altro che menzogna, illusione, un mito moderno, una manipolazione priva di anima.
E, a proposito di manipolazione, quando andiamo al cinema noi vediamo gli innamorati che si baciano sullo schermo, la musica aumenta di volume e noi ce la beviamo, giusto?
E così quando il mio ragazzo mi porta a casa e mi da il bacio della buonanotte, se non sento la filarmonica io lo mollo.
Ora la domanda è: perché ce la beviamo? Noi ce la beviamo perché che sia un mito o una manipolazione, diciamocelo, tutti vogliamo innamorarci, vero?
Perché?
Perché è un’esperienza che ci fa sentire completamente vivi, ci rigenera, risveglia tutti i sensi, ingigantisce ogni emozione, la nostra realtà quotidiana è scossa e siamo catapultati in Paradiso. Può durare anche un solo momento, un’ora, un pomeriggio ma questo non toglie una virgola al suo valore, perché ci lascia dei ricordi preziosi che conserveremo per tutta la vita.
Ho letto un articolo, qualche tempo fa, che diceva che quando ci innamoriamo sentiamo Puccini nella testa.
Adoro questa immagine.
Credo succeda perché la sua musica esprime pienamente il desiderio di incontrare la passione nella nostra vita e l’amore romantico. E mentre ascoltiamo la Boheme,o Turandot, o mentre leggiamo Cime Tempestose, o guardiamo Casablanca un po’ di quell’amore rivive anche dentro di noi.
Quindi, la domanda finale è: perché le persone hanno sete di amore, pur sapendo che ha una data di scadenza e che può essere doloroso e devastante? [….]
Belle risposte, ma un po’ troppo intellettuali per me.
Io credo che sia perché, come alcuni di voi già sapranno, finché l’amore dura, cazzo, non c’è niente di meglio!

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